Il voto degli italiani all'estero
La legge sul voto degli italiani all'estero permette ai cittadini iscritti nelle apposite liste elettorali delle Circoscrizioni Estero di votare nello Stato in cui risiedono in occasione di elezioni politiche e dei referendum previsti dagli artt.75 e 138 della Costituzione Italiana, oppure in alternativa, di optare per l'esercizio del voto in Italia.
I cittadini italiani residenti all'estero sono iscritti nelle liste elettorali della Circoscrizione Estero.
La Circoscrizione Estero è suddivisa in quattro ripartizioni: 1) Europa (compresi i territori asiatici della Federazione Russa e della Turchia); 2) America meridionale; 3) America settentrionale e centrale; 4) Africa, Asia, Oceania e Antartide.
Le rappresentanze diplomatiche e consolari provvedono ad informare periodicamente gli elettori residenti all'estero delle norme contenute nella legge 27 dicembre 2001, n. 459 (legge sul voto degli italiani all'estero), con riferimento alle modalità di voto per corrispondenza e all'esercizio del diritto di opzione, utilizzando, tutti gli idonei strumenti di informazione, sia in lingua italiana che nella lingua degli Stati di residenza.
Come si vota:
Gli elettori iscritti nella circoscrizione estero votano per corrispondenza ovvero possono esercitare l'opzione per il voto in Italia.
Voto per corrispondenza:
Il voto per corrispondenza viene esercitato per l'elezione delle Camere e per i referendum previsti dagli artt.75 e 138 della Costituzione Italiana negli Stati esteri con i quali il Governo italiano ha concluso specifici accordi.
In occasione delle elezioni politiche il voto per corrispondenza consente di eleggere 12 deputati e 6 senatori della Circoscrizione Estero.
Al momento delle elezioni, i consolati inviano agli elettori che non abbiano esercitato l'opzione di voto in Italia un plico elettorale contenente:
•un foglio informativo che spiega come si vota;
•il certificato elettorale;
•la scheda elettorale e la relativa busta completamente bianca;
•una busta già affrancata recante l'indirizzo dell'ufficio consolare.
L'elettore, seguendo le istruzioni ed utilizzando le buste affrancate, una volta espresso il voto, dovrà spedire all'ufficio diplomatico consolare nella cui circoscrizione è residente, la scheda elettorale votata nei termini e con le modalità previste. Spetta ai consolati spedire in Italia le buste arrivate entro le ore 16 del giovedì che precede la domenica elettorale.
Il plico elettorale può essere richiesto direttamente al proprio ufficio consolare se non pervenuto il 14° giorno dalla data delle elezioni.
Opzione del diritto di voto in Italia:
Gli elettori residenti all'estero che intendono votare in Italia, presso il proprio Comune italiano di residenza, esercitano l'opzione presso le Rappresentanze Diplomatiche o Consolari nel seguente modo:
1.in caso di elezioni politiche entro il 31 dicembre dell'anno precedente a quello previsto per la scadenza naturale della legislatura;
2.in caso di scioglimento anticipato delle Camere o di indizione di referendum popolare, l'elettore può esercitare l'opzione per il voto in Italia entro il 10° giorno successivo alla indizione delle elezioni.
L'opzione è valida solo per la votazione per la quale è effettuata.
In caso di opzione, gli elettori ricevono dal proprio comune italiano di residenza la cartolina-avviso per votare presso i seggi elettorali in Italia per i candidati delle circoscrizioni nazionali e non per quelli delle circoscrizioni estero.
La richiesta di opzione può essere revocata dall'interessato con le stesse modalità ed entro i termini previsti per il suo esercizio (D.P.R. 104/2003, art.4 comma 6).
Non sono previste agevolazioni di viaggio per gli elettori che optano per l'esercizio del voto in Italia, eccetto le riduzioni tariffarie applicate nel territorio nazionale (Legge 459/2001, art.20 comma 1).
Voto negli Stati senza intesa
N.B.: Gli elettori residenti negli stati in cui non vi sono rapppresentanze diplomatiche italiane ovvero con i cui Governi non sia stato possibile concludere le intese per garantire l'esercizio del diritto di voto in condizioni idonee, o in Stati che si trovino in situazioni di grave instabilità politica o sociale, esprimono il voto in Italia.
In questo caso gli elettori ricevono dal proprio Comune italiano di residenza la cartolina-avviso per votare presso i seggi elettorali in Italia per i candidati delle circoscrizioni nazionali e non per quelli delle circoscrizioni estero.
Gli elettori hanno diritto al rimborso del 75 per cento del costo del biglietto di viaggio (Legge 459/2001, art.20 comma2). A tal fine l'elettore deve presentare apposita istanza all'ufficio consolare della circoscrizione di residenza o, in assenza di tale ufficio nello Stato di residenza, all'ufficio consolare di uno degli Stati limitrofi, corredata del certificato elettorale e del biglietto di viaggio.
Riferimenti normativi
•Legge 27 dicembre 2001, n. 459 "Norme per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all'estero" - G.U. n. 4 del 5 gennaio 2002;
•Legge Costituzionale n.1/2001 "Modifiche agli articoli 56 e 57 della Costituzione, concernenti il numero dei deputati e senatori in rappresentanza degli italiani all'estero" - G.U. n. 19 del 24 gennaio 2001;
•Legge Costituzionale n.1/2000 "Modifica all'articolo 48 della Costituzione, concernente l'istituzione della circoscrizione Estero per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all'estero" - G.U. n. 15 del 20 gennaio 2000;
•Legge 104/2002 "Disposizioni per il completamento e l'aggiornamento dei dati, per la rilevazione dei cittadini italiani residenti all'estero e modifiche alla Legge 27 ottobre 1988, n. 470 - G.U. n. 127 del 1° giugno 2002;
•Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 dicembre 2002 "Istituzione e organizzazione interna del Dipartimento per gli italiani nel mondo, nell'ambito della Presidenza del Consiglio dei Ministri" - G.U. n. 14 del 18 gennaio 2003.
 
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